Negli ultimi anni l’universo del make up si è evoluto notevolmente presentando tendenze che hanno notevolmente rivoluzionato la beauty routine. Grazie ai social, che offrono un numero vastissimo di tutorial, tutti hanno la possibilità di sperimentare ed imparare le più disparate strategie di make up ed ottenere risultati di notevolissimo livello.

Una delle ultime tecniche in campo, arrivata direttamente dagli USA,  che ha spopolato a livello globale è la Color Correcting. Si tratta di una tecnica che sfrutta la teoria dei colori complementari per coprire macchie ed imperfezioni della pelle; mentre il contouring tradizionale sfrutta giochi di luci e ombre per dare volume al viso, questa nuova tendenza, assicura un incarnato liscio e luminoso mediante il solo utilizzo di pochi prodotti pigmentati.

Esiste una ruota denominata “ruota dei colori”, nella quale centralmente sono disposti  i tre colori primari (rosso, giallo e blu); ci sono poi i colori secondari che si ottengono dall’unione dei primari, i terziari e via dicendo.

 

ii

 

e discromie vengono corrette attraverso l’impiego di un colore complementare, diametralmente opposto nella ruota a quello dell’imperfezione, in maniera tale da riportare questa ad un colore neutro; se, ad esempio, ci trovassimo di fronte ad un brufolo, la cui discromia è rossa, dovremmo utilizzare il suo colore complementare, ossia il verde, per poterla correggere. Il colore correttivo va applicato SOLO ed esclusivamente sulla discromia, o sulla piccola imperfezione, prima del fondotinta con precisione e leggerezza per evitare di creare un effetto eccessivamente artificioso. Naturalmente bisogna scegliere le sfumature che più si adeguano al colore dell’incarnato in quanto ciascuna tonalità necessita di nuance differenti; sono moltissime le palette diffuse sul mercato e dai colori più disparati e dalle molteplici texture, basta scegliere quelle più adatte al proprio incarnato.

Come agire su problematiche specifiche

Se bisogna minimizzare macchie scure, è opportuno applicare un color pesca, per le pelli chiare, o un color arancio, per le pelli olivastre; per eliminare i rossori bisogna puntare sul complementare del rosso, ossia il verde. Per donare luminosità ad un colorito spento, chi ha una carnagione chiara, è indicato punti sul rosa, in maniera tale da creare un grazioso effetto bonne mine, e sul viola chi ha invece una carnagione più scura, in maniera tale da illuminare e scolpire; le occhiaie che virano al viola necessitano di un correttore giallo, mentre quelle che virano al blu hanno bisogno di un arancio/pesca. Dopo aver corretto tutte le imperfezioni, è possibile rendere il tutto più omogeneo picchiettando con l’aiuto di un buon pennello da trucco, oppure con il polpastrello, in modo tale che il correttore venga ben assorbito da ogni zona del viso prima di essere “sigillato”  con un filo del fondotinta abitualmente utilizzato.